Imposta di soggiorno

Descrizione del procedimento

Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 28 del 24/07/2013 è stata istituita l’imposta di soggiorno è dovuta da tutti coloro che, non residenti, soggiornano nelle strutture ricettive, alberghiere ed extra-alberghiere presenti sul territorio comunale di Ferno (come definite dalla L.R. 27/2015 in materia di turismo e di attività agrituristiche) .
Le tariffe si applicano per persona e per giorno di permanenza, prendendo come riferimento la registrazione presso la struttura.
Tale imposta deve essere applicata agli ospiti della struttura ricettiva avviata secondo le norme e le tariffe approvate con la citata delibera di Consiglio Comunale;
Entro il giorno 10 del mese successivo deve essere presentato al Comune il modello di dichiarazione mensile delle presenze;
Entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è verificato il presupposto impositivo, deve essere presentato modello di dichiarazione tramite Agenzia delle Entrate – di cui Link di riferimento: https://www.finanze.gov.it/it/fiscalita-regionale-e-locale/dichiarazione-telematica-imposta-di-soggiorno/
Tariffe in vigore dal 01 gennaio  2023 – approvate con deliberazione di Giunta Comunale n. 114 del 02/11/2022
tariffa imposta 
Strutture ricettive alberghiere – di cui al comma 3 dell’art. 18 della L.R. 27/2015 
Classificazione
                             da 1*  a 4****
       € 3,00
                              5*****
       € 4,00
Strutture ricettive non alberghiere – di cui al comma 4 dell’art. 18 della L.R. 27/2015 
                             tutte le strutture
       € 0,50

 

Stagionalità
Le tariffe indicate sono ridotte del 50% nei periodi di scarsa affluenza turistica individuati nella seconda metà di luglio, nel mese di agosto, nella seconda metà di dicembre e nella prima metà del mese di gennaio.
Le entrate derivanti dall’imposta di soggiorno sono destinate esclusivamente al finanziamento, totale o parziale, degli interventi previsti nel bilancio di previsione del Comune di Ferno,per il turismo, la manutenzione, la fruizione, la valorizzazione e il recupero dei beni culturali paesaggistici ed ambientali nonché i servizi pubblici locali.
L’imposta è in vigore dal 10 agosto 2013.

 

Esenzioni
Ai sensi dell’art. 4 del Regolamento, sono esentati dal pagamento dell’imposta di soggiorno:
a) gli iscritti all’anagrafe dei residenti del Comune di Ferno;
b) i minori fino al compimento del diciottesimo anno di età;
c) il personale dipendente della gestione della struttura ricettiva che ivi svolge attività lavorativa;
d) i soggetti che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche per fronteggiare situazioni di emergenza conseguenti ad eventi calamitosi o di natura straordinaria e per finalità di soccorso umanitario;
e) gli appartenenti alle forze di polizia (statali e locali) e al corpo nazionale dei vigili del fuoco che soggiornino nelle strutture di cui all’art. 1 per esigenze di servizio;
f) i membri di equipaggi di compagnie aeree che soggiornino presso la struttura per motivi di servizio;
g) passeggeri riprotetti da Compagnie aeree in albergo a carico delle Compagnie stesse per motivi legati a ritardi e cancellazioni di voli dovuti a guasti macchina, eventi meteorologici, scioperi, chiusure di aeroporti o altri motivi di medesima natura;
h) partecipanti a meetings e congressi oltre i 400 partecipanti al fine di incentivare la promozione e commercializzazione del Centro Congressi con le relative ricadute positive sul territorio;
i) persone disabili e loro accompagnatori.
L’imposta è dovuta per un massimo di giorni 21 consecutivi di permanenza presso la struttura.
In fase di prima applicazione del presente Regolamento, sono esentati coloro per i quali siano già in essere contratti con tariffe agevolate, fino a scadenza del contratto in essere.

 

Come ottenere l’esenzione dall’imposta di soggiorno
Coloro che hanno diritto all’esenzione dall’imposta sono tenuti a compilare la modulistica prevista, disponibile presso i gestori delle strutture ricettive.

 

Come pagare
L’imposta di soggiorno si paga al gestore della struttura ricettiva, che rilascerà una ricevuta/fattura recante l’importo versato a titolo di imposta per la durata del soggiorno
La ricevuta/fattura dovrà essere conservata per un periodo di almeno sei anni.

Informazioni generiche:

ai sensi dell’art. 7 della Legge Regionale 28/2022 – Seconda legge di revisione normativa ordinamentale:
“1. Alla legge regionale 1 ottobre 2015, n. 27 (Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo)è apportata la seguente modifica:
a) il comma 8 bis dell’articolo 38 è sostituito dal seguente:
‘8 bis. Al fine di migliorare la qualità dell’offerta turistica e di semplificare i controlli da parte delle autorità competenti, la pubblicità, la promozione e la commercializzazione dell’offerta delle strutture ricettive di cui alla presente legge, compresi gli alloggi o le porzioni di alloggi dati in locazione per finalità turistiche ai sensi della legge 431/1998, con scritti o stampati o supporti digitali e con qualsiasi altro mezzo all’uopo utilizzato, devono indicare apposito Codice identificativo di riferimento (CIR) di ogni singola unità ricettiva. Tale codice coincide con il codice regionale generato dal sistema di gestione dei flussi turistici utilizzato, per la comunicazione degli stessi flussi, dai soggetti di cui al comma 8. La Giunta regionale disciplina il CIR con propria deliberazione.’. “

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